Caro affitti a milano

Ad oggi risulta difficile stabilire, per chi cerca una casa in affitto a Milano, quale sia la reale portata del cosiddetto “caro affitti”.

Di numeri se ne leggono tanti e diversi quante sono le diverse fonti che si impegnano in questo tipo di rilevazione.

La realtà è che i prezzi degli affitti, per chi ha lavori precari e contratti a termine, sono così alti da costringere i giovani in casa dei genitori sempre più a lungo, rendendo difficile la formazione di una propria famiglia ed il raggiungimento della piena indipendenza.

Negli ultimi sei mesi, il mercato degli affitti a Milano non ha subito variazioni sostanziali, a differenza di quello della compravendita.

Il prezzo medio è intorno ai 200 euro al metro quadrato in un anno.

Questo valore non ci dice molto, se consideriamo che l’affitto mensile può oscillare da un minimo di 400 euro ad oltre 650 euro per persona.

Quando non ci si può accontentare di un posto letto o di una stanza in condivisione, ci si rende conto che comunque vivere da soli rappresenta un privilegio, e sempre più frequente diventa la necessità di andare a vivere in condivisione, almeno in due.

I prezzi per una stanza in un appartamento in condivisione possono avere variazioni sensibili da zona a zona di Milano:

  • In zona P.ta Genova 400 euro;
  • In Gambara 430 euro;
  • In zona Bocconi, 450 euro;
  • In zona Città Studi 550 euro;
  • In corso Sempione, 600 euro;
  • In viale Piave 650 euro;
  • In centro 800 euro;
  • In Brera gli affitti partono da 1000 euro.


Considerata la spesa per un affitto in un appartamento in condivisione, non sorprende che alcuni genitori decidano di acquistare un appartamento a Milano per i propri figli studenti, subaffittando poi le stanze.

Dopotutto, Milano resta sempre la città italiana con più opportunità di lavoro, ed a lungo termine la maggior parte degli studenti che raggiungono Milano da tutta Italia, trovano lavoro nella metropoli meneghina, non tornando più nel proprio paese di origine.

Volendo sentire un’altra campana, l’osservatorio del Centro per i diritti del cittadino (CODICI), sostiene che gli aumenti dal 1999 ad oggi si attestino su un impressionante +76%. A Milano l’incremento annuale sarebbe del +6,7%.

Sul mercato incombe la minaccia di un ulteriore caro-affitti, dovuto ad un’offerta troppo scarsa rispetto alla richiesta.

Il costo dell’affitto continua a presentare una crescita continua, mentre i redditi vengono intaccati dalla spinta inflazionistica. Nell’ultimo anno i dati sull’inflazione in miglioramento sostengono la tesi di chi vede il bicchiere mezzo pieno, almeno in prospettiva futura.

Secondo il sindacato degli inquilini, il Sunia, gli affitti degli studenti nell’anno accademico 2005-2006 hanno registrato un aumento del 20%.

Questi aumenti sono frutto soprattutto di incrementi localizzati in centri che hanno usufruito di un maggiore afflusso di studenti grazie all’apertura di nuove sedi di atenei, mentre risultano più stabili in città dove i prezzi degli affitti sono già consolidati.

Come riportato recentemente da uno studio di Confedilizia, il mercato immobiliare ha riscontrato un aumento vertiginoso dei prezzi delle case negli ultimi anni (+40% dal 1998), tanto che gli esperti del settore iniziano a lanciare il grido d’allarme per una situazione da "bolla immobiliare" presto destinata ad esplodere con conseguenze imprevedibili.