La direttrice che esce da Milano lungo corso di Porta Romana è decisamente importante: conduce, in periferia, all'imbocco dell'autostrada per Roma e per tutta l'Italia centro-meridionale. Accanto all'ingresso nelle quattro corsie si trova il quartiere di Metanopoli, e un poco più in là ancora - quasi in aperta campagna - l'Abbazia di Chiaravalle.
Fondata nel XII secolo da monaci cistercensi, Chiaravalle ha in buona parte conservato quello stile d'oltralpe che le era stato conferito nel '200. Soprattutto la sacrestia e il chiostro valgono la pena di essere visitati.
La strada principale di cui abbiamo parlato è il corso di Porta Vigentina, che proveniva da Opera, Locate e Siziano , dove si trovava il confine naturale con il territorio di Laevi e Marici, segnato da una fascia di risorgive che creava le paludi. Territorio ricco d’acqua e perciò ambito dalle prime popolazioni che si stanziarono in Lombardia, ancora amanti delle paludi. Superata questa zona paludosa di confine, si proseguiva per Pavia.
La strada non si fermava come oggi alla Crocetta in corso di Porta Romana, ma proseguiva fino al medhelan, passando attraverso l’attuale Università Statale (Ca’ Granda). Torniamo quindi sulla strada e percorriamola da corso di Porta Vigentina verso piazza S. Stefano. Alla nostra destra (all’altezza del Policlinico) avremmo visto una necropoli, divisa tra quella che gli archeologi oggi chiamano di S. Antonino e l’altra di S. Stefano.